Entra

Il borgo di Altomonte: vivi 10 esperienze di “vita calabra”

Il borgo di Altomonte: vivi 10 esperienze di “vita calabra”

Altomonte è un piccolo borgo di 5000 abitanti in Provincia di Cosenza, che si innalza su di un monte e si affaccia sulla valle del Crati, la piana di Sibari e i monti del Parco Nazionale del Pollino.

Un borgo noto per importanti festival teatrali e anche per essere una location ideale per celebrare eventi religiosi, soprattutto matrimoni, viste le stupende chiese e le strutture ricettive specializzate.

Altomonte è stata tra i primissimi borghi in Calabria a entrare nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia” e gode di innumerevoli riconoscimenti come quelli di “Città Slow”, “Città del Pane”, “Bandiera Verde”.

Altomonte: dove si trova

Altomonte in Calabria: 10 esperienze da vivere

La vita nei paesi, nei piccoli borghi e nelle tradizioni locali è una dimensione unica che ha le sue regole, i suoi ritmi, le sue genti, i suoi usi e costumi, la sua atmosfera.

È una vita a parte che amo definire “vita calabra” e che è sicuramente difficile da spiegare a parole: come posso descrivere l’odore del sugo che all’ora di pranzo invade i vicoletti medievali del borgo? Quali parole corrette servono per farti immaginare l’atmosfera della domenica mattina in piazza, tra un caffè, una chiacchiera spassionata con il compaesano e il sole che si riflette sulle mura della Chiesa Madre? Ma se è complicato trovare le parole, questa vita calabra è facile da vivere.

Ecco perché ti prendo per mano e ti porto nel mio paese per vivere “10 esperienze di vita calabra ad Altomonte”.

1. La via delle due chiese (photo walk)

“La via delle due  Chiese” collega idealmente la Chiesa di San Francesco con quella di Santa Maria della Consolazione.

Indossa scarpe comode, armati di reflex/smartphone e tieniti pront* per un photo-walk nel cuore del piccolo borgo, dove puoi lasciare l’auto nel parcheggio gratuito di Piazza San Francesco.

Qui trovi subito la Chiesa di San Francesco di Paola in stile barocco, fondata nel 1635, al cui interno puoi ammirare gli affreschi narranti i miracoli del Santo.

Attraversare il cuore del centro storico è un vero e proprio viaggio nella storia e nel tempo: lasciati spingere dalla curiosità e guidare dall’istinto, abbandona le strada principale, esplora ogni singolo angolo, fatti trasportare dalla lentezza e dal ritmo dolce della vita di paese. A farti compagnia ci sono architetture medievali, atmosfere narranti tempi antichi, case di pietra e qualche gentile persona che incrocia il tuo cammino, regalandoti certamente un “Buongiorno” con un sorriso.

Passa dalla torre normanna e arriva in Piazza Tommaso Campanella dove gloriosa e dominante c’è la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, monastero del 1300 e unico esempio di gotico francese in Calabria, voluto da Filippo Sangineto, magnate, cavaliere, diplomatico, siniscalco di Provenza. Il monastero contiene tesori della scuola di Giotto e del trecento toscano e fu dimora di Fra Tommaso Campanella che qui scrisse nel 1589 Philosophia Sensibus Demonstrata.

Qui rimarrai estasiat* dal panorama sui monti del Pollino e su tutto il centro storico. Visita anche l’adiacente Convento dei Domenicani del 1400 e il Museo Civico.

Altomonte, Calabria
Vicoli di Altomonte, Calabria
Duomo di Altomonte, Calabria

2. I Gioielli della Corte

Poco distante da Piazza Tommaso Campanella c’è Piazza Castello dove ci sono le mura della corte esterna del Castello dei Conti. È qui che un arco ti conduce alla bottega orafa artigianale del maestro Vincenzo Linardi.

Vincenzo è uno degli ultimi artigiani di Altomonte che, dopo aver vissuto una vita in giro per il mondo forgiando gioielli per le più blasonate case orafe, ha deciso di tornare nel suo paese di origine e produrre pezzi unici che parlano di Calabria, di storia, di mito e leggenda.

Io amo passare a salutarlo per fare una chiacchierata con lui mentre mi mostra le sue ultime opere d’arte, nascosto dietro la sua foltissima barba e quegli enormi occhiali con le lenti di ingrandimento. Se sei alla ricerca di un dono speciale o di un souvenir particolare, qui hai l’occasione di acquistare un pezzo unico di artigianato locale, godendo della coinvolgente energia e ospitalità del maestro Vincenzo.

Vincenzo Linardi, Altomonte, Calabria

3. Il Signore del Castello

Appena uscit* dalla bottega orafa di Vincenzo Linardi sei già dentro la corte del Castello di Altomonte che ha 8 secoli di storia. Oggi il castello è un Albergo Ristorante 5 stelle, ma prima fu una fortezza difensiva eretta dai normanni, poi divenne dimora gentilizia delle famiglie Sangineto a cui seguirono i Ruffo e i Sanseverino.

Entrando nel castello incontrerai quasi sicuramente il suo proprietario, il Sig. On. Paolo Bruno, solitamente seduto nella sua piccola scrivania a leggere libri in compagnia del suo fidatissimo cocker inglese. L’On. Paolo Bruno è un signore gentile e ospitale che è stato un Deputato e conserva tutto il fascino e il romanticismo dei politici di un tempo.

Chiedigli di raccontarti la storia del suo castello, con piacere ti farà fare un tour nei saloni, nell’antichissimo teatro affrescato e tra i balconi che regalano una vista straordinaria.

Castello di Altomonte, Calabria

4. La Terracotta di Maurizio

Dopo aver visitato il Castello dei Conti è ora di rimettersi in cammino per un altro piccolo tratto di centro storico. Ritorna in Piazza Tommaso Campanella, prendi le scale difronte Santa Maria della Consolazione e ti troverai nuovamente immers* nel cuore del borgo, attraversando quelle che nel dialetto locale chiamiamo “Vaneddre”.

Arrivat* ben presto nei pressi del Teatro Belluscio, uno scrigno di bellezza e cultura circondato dalle case del centro storico, concepito negli anni 80 dal Sindaco Costantino Belluscio. Qui ammira le varie sculture presenti nell’area e i pregiati mosaici sulle pareti del teatro.

Proprio nei pressi dell’ingresso del teatro trovi una seconda bottega artigiana. Maurizio Russo è il rappresentante dell’artigianato locale in terracotta e la sua famiglia crea giare, piatti, pignate e tantissime opere artigianali da più di 3 generazioni. Maurizio spesso si presta a dimostrazioni sulla nascita dei tradizionali prodotti in terracotta calabrese e qui, ancora una volta, hai l’opportunità di conoscere una persona del luogo che ti accoglie con gentilezza, storie e tradizioni di Altomonte.

La terracotta di Maurizio, Altomonte, Calabria

5. I panini di Luana

Altomonte è un borgo rinomato per la cucina tradizionale e tipica. Se stai sentendo un certo languorino, è tempo di farsi fare un beatissimo e unico panino in bottega accompagnato da una birra bevuta direttamente alla “canna”; una filosofia, un momento di giubilo e una nuova occasione per entrare nel tessuto della comunità.

Come fare? Proseguendo sulla strada principale dopo piazza San Francesco, raggiungi le Poste centrali il cui palazzo è ricoperto da vivaci murales, chiedi  della “Casa del Pane” ed entra nel tempio del panino di Luana Capparelli, giovanissima e fantasiosa bottegaia specializzata in panini di qualità.

Ma bada bene, non sei in un ristorante o una paninoteca, ma in una bottega di paese, dunque una volta configurato il panino che più si addice alla tua fame non ti resta che uscire dal negozietto, sederti sul muretto e mangiare il tuo panino come si fa ad Altomonte, senza troppe pretese e comfort, ma con spensieratezza e tranquillità.

I panini di Luana, Altomonte, Calabria

6. I Liquori del Professore

È ora di scoprire gli “elisir” di vita calabra e la storia centenaria di una delle più importanti tradizioni liquoristiche di nicchia in Calabria.

Raggiungi il liquorificio Moliterno in via Ciro Luigi Giacobini al numero 123, dove ad accoglierti troverai sicuramente il Professore Giulio Sciarra e sua figlia Amalia.

Tutto nasce nel dopo guerra quando il giovane Carlo Moliterno si appassiona a profumi, semi, erbe, spezie ed aromi del mondo della liquoristica frequentando la famosa azienda di vini pregiati, liquori e vermut di Ciro Giacobini ad Altomonte in attività dalla seconda metà del XIX secolo, un’importantissima azienda vincitrice di premi internazionali che arrivò a produrre oltre 200.000 bottiglie l’anno la seconda metà producendo.

Quando la florida azienda termina la produzione, Carlo decide di mettersi in proprio e continuare la tradizione dei liquori di Altomonte dando vita ad antichissime ricette domenicane, francescane e di tradizione locale. Quella tradizione vive ancora oggi grazie ai nipoti di Carlo.

Lasciati raccontare le storie dei loro liquori tra un assaggio e l’altro all’interno della fabbrica e tra i saloni del Museo Aziendale. Il professore si diverte a farti indovinare i liquori mentre te li concede in assaggio. Certo, tra Funghi Porcini, Anisetta, Limetta, Liquirizia, Caffè e Amari sarà impossibile indovinarli tutti, ma non temere: puoi comunque farcela a uscire sulle tue gambe!

Liquori Moliterno, Altomonte, Calabria

7. I “Zafarani Cruschi” di Laura Barbieri

Altomonte gode tantissimo dell’influenza del vicino Parco Nazionale del Pollino e condivide tradizioni comuni con i paesi che lo popolano. Non a caso quando si parla di “Peperoni Cruschi” a mettersi sull’attenti sono tante comunità tra Basilicata e Calabria, pronti a contendersi la paternità della croccante pietanza. Ma sapere chi ha inventato per primo i Zafarani a me importa poco, sono invece felice ogni volta che un ristorante li propone.

Ad Altomonte, a valorizzare i peperoni cruschi nella ristorazione è sicuramente la famiglia Barbieri, indiscussa istituzione dell’ospitalità altomontese. Quindi car* amic*, una volta arrivat* ad Altomonte fai un salto al Ristorante Hotel Barbieri: se sei fortunat* trovi Laura, chiedile di farti fare un giro in cucina per apprendere il segreto e la maestria della preparazione del peperone crusco Altomontese passato velocemente nell’olio bollente.

Un peperone che durante il solleone di agosto si lascia disidratare sulle balconate delle case antiche e, durante l’inverno, diventa ingrediente importantissimo. Si può cucinare anche con una bella porzione di verdura “mischiglia” saltata in padella con olio e aglio, accompagnato da un buon calice di vino rosso, rosato o bianco obbligatoriamente locale (ti consiglio un Antico fienile Belmonte oppure un Farneto del Principe).

Pipi cruschi di Laura Barbieri, Altomonte, Calabria
Pipi cruschi, Altomonte, Calabria

8. Cento pittori contro la Mafia

Se sei amante dell’arte contemporanea, una chicca da non perdere è decisamente la mostra permanente “Cento pittori contro la Mafia” all’interno del palazzo comunale, ex  Convento dei Minimi di San Francesco di Paola. Una mostra voluta nella sede municipale proprio per sottolineare quanto le istituzioni altomontesi siano sensibili al tema delle mafie.

Chiedi al Sig. Michele, il custode del municipio, di portarti nella sala consiliare per ammirare una delle opere più significative contenute all’interno del comune: una tela che sovrasta gli scranni del consiglio, a firma di Domenico Purificato, dal titolo “Emigrazione”. Ancora una volta un tema sociale forte e tanto sentito voluto nel luogo massimo della democrazia locale, emigrazione come monito, come questione sociale troppo triste e sempre attuale (il Comune non è visitabile nei weekend).

Comune di Altomonte, Calabria

9. L’ospitalità degli Altomontesi

Altomonte è un paese capace di sorprendere e stupire con ciò che offre a livello di storia, cultura e paesaggio, ma sorprendenti e stupefacenti sono il cuore e l’ospitalità degli Altomontesi. Vincenzo, Paolo, Maurizio, Luana, Giulio, Amalia, Laura, Michele e tante altre sono le persone che rendono speciale la tua visita nel borgo.

Oltre ai musei, le chiese, i panorami, la storia, il paesaggio, cerca la gente, parla alla gente e lasciati dunque accogliere, raccontare, ospitare. Questa sarà l’esperienza più significativa che vivrai ad Altomonte!

Ospitalità degli altomontesi, Altomonte, Calabria

10. I tramonti della Mula

A questo punto sono sicuro che ad Altomonte avrai trascorso una magnifica giornata e probabilmente è quasi sera. Ora ci vuole un arrivederci importante, a cuore aperto, ascoltando la sinfonia dei rumori che si innalzano e vibrano tra i vicoli e le strade del paese.

Affacciati da piazza Costantino Belluscio (adiacente al teatro) o da Piazza Tommaso Campanella e osserva come il sole dolcemente scivola via sul Pollino dietro i monti della Mula. Guarda come i colori perdono la densità e si addolciscono: il rosa, l’arancione e il viola disegnano ancora una volta la tradizionale danza che da millenni, da prima che Altomonte esistesse, accompagna ritualmente il sole dietro quelle grandi montagne, fino al mar Tirreno e poi in Africa, in America, nel Pacifico.

Il mondo diventa piccolo e Altomonte diventa un tutt’uno con il mondo e con te, che mi auguro avrai ben colto la magia di una giornata di pura Vita Calabra!

Duomo di Altomonte, Calabria
Tramonto su Altomonte, Calabria

Altomonte: sali con me in Vespa!


Danilo Verta

Danilo Verta

Ragazzo di paese, Altomonte. Ho fondato "Vita Calabra Tours", un Tour Operator specializzato in esperienze autentiche in Calabria.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Non puoi copiare il contenuto :)